sabato 10 luglio 2010

Ross- Riempo la notte



Il silenzio è un accordo lieve
che batte a macchina il tempo che non cammina

poiché non vi è sostanza,
è una treccia di mani e corde lasciata allentare,

un passo fermo.

Una gioia che si scorda ma permane
una vita che libra ad occhi chiusi

un giorno o due..

un anno
il niente che appare.


Il silenzio è una notte che non lascia dormire.




Ross



domenica 4 luglio 2010

Ross- L'eloquenza non sta nella bocca

Infelicità umana.
Le persone fanno esattamente quello che vogliono fare, e alle persone viene fatto ciò che loro si fanno fare. E ti rendi conto che è invetivabile..
ed è tristemente perfetto.


Un tempo, davanti a un morto, mi chiedevo:
"A che gli è servito nascere?"
Ora mi faccio la stessa domanda
davanti a ogni vivo.

In apparenza, ognuno è contento di sé.
In realtà nessuno lo è mai.
A tal considerazione il dubbio su di sé nemmeno travaglia gli esseri
che per porvi rimedio,
hanno inventato l'amore,
tacito patto fra due infelici
per sopravvalutarsi
per incensarsi spudoratamente. (Emil Ciorian)

Ed hanno pianto un po', poi si sono abituati.
A tutto si abitua quel vigliacco che è l'uomo.
(Feodor Dostoevskij)

Il percorso verso Sé stessi può turbare, ma è l'unico Viaggio.

Ogni problema ha una soluzione,
ma questa soluzione si trova sempre ad un livello superiore di quello del problema.
(Albert Einstein)

.. il silenzio è così eloquente che la gente ha smesso di ascoltare.


Ross..

ANDROJINN - LADRO E OUTSIDER




Su un mio vecchio diario ho trovato questa frase:


"Il sogno è un occhio su un mondo lontano, penso; quindi noi viviamo anche da un'altra parte.

Io so di vivere in un tunnel verde e di correre sempre freneticamente"


Quale turba o rivelazione avrò mai avuto?... mah..

Sono un ladro di vecchi ricordi e mi trovo lontano e al di fuori di essi, ero e voglio ricordare.


:)



ANDROJINN

venerdì 2 luglio 2010

ANDROJINN - IL RITORNO DEL ROSSO


e così sento energie, forze in circolo dentro di me si muovono e io nuovamente le percepisco. Conosco e comprendo le dinamiche di questi moti, hanno un'importanza fondamentale nel mio vivere perchè sono i diretti motori del mio corpo.



E così nelle punte scorre l'energia, allora convoglio e comprendo. Non più la lingua ma bensì l'espanso mi dà libertà di comunicare.



E così ho udito nelle mani, assaporato negli occhi, toccato nel cuore; nuove prospettive fin'ora oscure si irradiano di chiarezza. Cos'è un sole dentro una scatolina?



Ho visto una persona che mi ha fatto tenerezza, non pensavo succedesse, il terrore si è trasformato in piacere e serenità.



Di tutto ciò non capirete un beneamato cacchio perchè se non avete provato le stesse emozioni non sono in grado di spiegarle.



Orevour,



ANDROJINN

martedì 29 giugno 2010

DONNY: "Autocritica"

Come un pollo che spiega al falco come volare al fine di trattenerlo a terra..

Forse è più corretto lasciare che esso vada e preoccuparsi piuttosto delle proprie ali...

Solo chi può comprendere deve poter comprendere;
Io ho compreso ??

Donny.

sabato 26 giugno 2010

Paul: Chi di voi è il maestro? Chi di voi è il pastore?



Mi dissi "perchè no?" E così mi immersi nelle dolci onde di questo mare di ricordi.
Alcuni così grandi, altri piccini,
nel grande sfondo di una simpatia amica di ogni pensiero.
Così come la dura sorte trasforma le brutte immagini
in nostalgiche fantasie, siamo succubi di una vibrazione
che ci attraversa e ci lascia vibrare,
fa risuonare dentro di noi una sinfonia di correnti contrastanti,
sentimenti che si uniscono solo in quanto
nascono dallo stesso cuore.

E tra queste soffici nuvole appaiono rubini splendenti,
basta lasciare la porta un pò aperta per avere davanti
un piccolo ricalco di ciò che siamo stati.
Il passato è bello perchè è passato.
La dolcezza di un'immagine cara che
giunge da quest'infimo concetto,
il tempo che passa.

Una luce che brilla,
una candela che si consuma,

un taglio che si rimargina. Una fotografia..prova che gli angeli esistono..
cosi che essi riescano a catturare un raggio di luce
e incatenarlo ad una piccola cornice,
e così che noi dannati possiamo ammirarne i contorni.
Intrappolati tra i contorni di un diamante,
non siamo altro che una delle infinite sfaccettature,
e non possiamo nemmeno ammirare il capolavoro
che tutti insieme creiamo.
Racchiusi in un'immagine possiamo brillare come stelle,
possiamo muoverci e andare indietro nel tempo,
possiamo rivivere, possiamo soffrire. E così il tempo diede vita a tutto questo,
diede vita all'arte, alla passione, alla voglia di fare,
di creare, di crescere, di essere ogni giorno migliori,
di riparare ai propri sbagli, di chiedere scusa,
di guardare ancora negli occhi,
di abbracciare una persona amata,
di sentire un profumo nuovo,
di ricordare un viso dimenticato,
di asciugare una lacrima,
di trascorrere una notte pensando,
di svegliarsi dopo un bel sogno,
di trascorrere una giornata di pioggia
a guardare fuori dalla finestra,
di aspettare un raggio di sole,
di ammirare un capolavoro,
di lasciarsi una volta tanto travolgere da un sentimento
e scavare fino in fondo all'anima,
di ascoltare una canzone e sognare una sinfonia,
di aspettare che la morte arrivi e non avere paura di vedere,
di avere curiosità, di gioire.

Il passato è bello perchè è passato.

A volte basta poco, basta chiudere gli occhi per volare via,
per volare oltre confini che nessuno ha mai varcato,
per lasciare libera la nostra intelligenza,
lasciare che tante scintille esplodano nella nostra mente
e che i neuroni diano scariche di energia,
lasciare che il nostro corpo prenda vita e si esprima
nella più nobile delle nostre capacità: nella libertà del pensiero.

Per chi non ha paura di sognare
per chi non ha paura di chiudere gli occhi
Per chi Non ha paura di rivivere
Per chi non ha paura di andare avanti
Per chi non ha paura di urlare dentro di sè.
Per chi non ha paura di vivere a contatto con la morte
Per chi non ha paura di ingiallire su una pellicola
Per chi non ha paura di vedere le proprie mani consumate
Per chi non ha paura di sentire un emozione nuova
Per chi non ha paura di Ascoltare le opinioni di tutti
Per chi non ha paura di Dire che non c'è più nulla di vero
Per chi non ha paura di Sentire che sta cadendo la pioggia
Per chi non ha paura di bagnarsi con un piccolo raggio di sole
Per chi non ha paura di mostrarsi nella propria semplicità.
Per chi non ha paura di continuare ad avere fantasia
Per chi non ha paura di creare qualcosa solo per se
Per chi non ha paura di sentire la malinconia
Per chi non ha paura di sentire di essere vivo
Per chi non ha paura di avere paura.

..per chi si perde in uno sguardo e non ne esce più..
chi di voi è il maestro? Chi di voi è il pastore?

...Tu lo sai, sai chi sei...
...quindi leggi queste righe...
...chiudi gli occhi...
...e se avrai compreso...
...vedrai la verità

Paul

domenica 20 giugno 2010

Ross- Candle In The Wind

In ripetizione da circa due ore
risuona qualcosa che chiamerei malinconia
di una nota che pulsa dentro,
più nostalgia,
ma non ricordo tempi migliori
non ricordo,
ciò che grida è l'anelito
non il ritorno.
Non so.

La canzone Candle In The Wind, di Elton Johnn fu una dedica, un ricordo al passato che si pensa non sia più,
come se l'amore morisse con l'amante stesso.


Sono incerta, confusa.
Mi ricorda la Fede.

Avevo circa 15anni quando la persi, (persi?) quando realizzai di non avere nulla nel cuore da perdere non avendo conquistato nulla, dentro.
Credevo in qualcuno che potesse un giorno arrivare e ricompensare i mali ricevuti e riequilibrare le incongruenze morali in quell'animale che è l'uomo, che solo non sà vivere; in personaggi che all'origine erano tre stelle che a dicembre percorrono un tragitto astrale verso il sole.

Tutti amano scrollarsi di dosso le responsabilità dei propri intenti e operati, accollandola a qualcuno che "penserà a tutto lui".
Sorrido perchè è molto dolce, dolce e penoso.

Il risveglio fu immediato ma gli anni senza una speranza per un minimo equilibrio non furono fugaci.
Certo forma l'intento di Creare e Agire, senza limitarsi a Passare, Guardare, Reagire.
Ma mancava qualcosa.

Manca.

Trovai qualcosa che poteva inserirsi in quello spazio eterico per completare parte del puzzle visibile, la ciclicità..

Ma... in questi ultimi mesi la mia vita si è completamente rivoltata. Forse nel verso giusto, forse in un verso non concepibile, non immaginiamo nemmeno le possibili ulteriori dimensioni possibili da soli. Sono tornata ad essere la bambina che vive e basta, ritrovando la forza nel distacco dal materiale, dal contatto, dalla sicurezza tangibile di un'agio, ritrovato nel letto dove si sono vissuti 2/3 della propria vita; dall'anello che ha promesso amore; dallo sguardo che, nelle mura di casa, speri sempre possa avvicinarsi senza violenza; dalla forza di credere che ci possa essere una comprensione collettiva per sentirsi finalmente a casa; dal libro rivoluzionario che si voleva finire di scrivere sperando non fosse solo utile per accompagnare il sonno
(che è la reale veglia).

Ma qualcosa manca e non è più lo stesso puzzle.

Lo sento. Lo avverto nell'aria, sulla pelle, dentro il petto e le braccia, sugl'occhi e negl'occhi degli altri, sento che è e altre parole non servono a descrivere qualcosa che non và descritto, non va vissuto, non va guardato, non ha bisogno di niente, perchè ha necessità di Tutto, di Ogni cosa, come te.
Sento che "siamo soli per sempre e da sempre sto cazzo".
Ma ho una paura fottuta, mi sento spaesata, come se avessi vissuto nel mondo dei balocchi senza essermi goduta caramelle e canditi, e zucchero filato e compagnia, ed ora, non c'è niente, ed è bello.
E' un niente che non ha bisogno di altro in quanto non lo vedi ma lo senti, è un Tutto che avverti e che vedi solo quando smetti, pienamente, di voler vedere per crederci.
Ci si lascia trasportare in quanto ogni Uomo è niente senza il resto, ma niente inteso come Vuoto, non come etere.
E poi ... poi hai paura, non capisci, non conosci niente, non sai più niente, non puoi capire perchè vuoi e non bisogna volerlo perchè non è una possibilità ma realtà. Troppe parole.. il silenzio è così eloquente che la gente ha smesso di ascoltare.
E' il caos implicito nell'ordine, in quella semplicità che non è possibile comprendere perchè non si ha più un metodo comune, un senso comune di semplicità o caos, abbiamo avuto così tanta voglia di renderci speciali in qualcosa cercando fuori di noi e creando un mondo che non appartiene a nessuno, e lasciando il vero caos proprio dov'è la Verità.

Uomo conosci Te stesso e conoscerai l'Universo e gli Dei.


Trovo molto difficile confidarvi.
Fortunatamente ho imparato ad adeguarmi all'autogestione, a governare stati, dubbi, crisi fra me e me, tecnicamente però si tratta di superbia pensando che le mie questioni non interessino alla comunità, che non possano essere condivise, risolte in collettiva.
Questo mi ha portato ad una chiusura totale verso l'esterno mostrando parti di me che non valgono, che possono essere messe in discussione sotto aspetti futili e irrilevanti. Non sono mai riuscita a piangere davanti a qualcuno, ne a sfogarmi aprendo i miei vasi di pandora. E poi mi lamento che non c'è ascolto, aspettando che mi cada dal cielo la persona in grado di ascoltare. . .
Manca la speranza. La "Fede" (non cattolica ovviamente).
Sono così dentro di me, dentro a Questo che la mente mi sta uccidendo.
Credo che tutti possiate condividere un pò, (al contrario mio, quindi complimenti..) la chiusura totale verso il prossimo, che sia prossimo da una vita o da un giorno passato su un treno verso lontano, a guardare come ogni cosa scorre e si trasforma, con uno sconosciuto.

Parlo dunque un pò per autoimposizione ma vi confesso che.. sto facendo una fatica immensa..nonostante siano lo stralcio dell'emozioni e dei pensieri che andrebbero spiegati con lo sguardo e il gesto e il Silenzio, quasi tutti non comprensibili dall'esterno, sono esattamente ciò che avverto e ciò che devo aprire a voi, sconosciuti. :)

Vi ringrazio.
Per l'Ascolto: per la Volontà, applicata nella vostra lettura come nella vostra comprensione, rivolta ad ogni anelito di condivisione che si rileva in questo spazio per la vita nuova.
Ringrazio ogni cosa presente, che cerchi di esserlo veramente, presente.