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venerdì 28 maggio 2010

ANDROJINN - MEMORIE INFALLIBILI 01

ADDITATO!!
TU!
LA STRADA GIUSTA
L'IDEA
Che ricordo vi può stimolare questa immagine? Quante volte quella mano ha indicato qualcuno o qualcosa e ne ha fatto un ricordo importante, quante volte hanno additato voi rendendovi protagonisti di quel momento...
Quante volte quel dito puntato sul petto era astioso e rabbioso.
A cosa vi rimanda?
ANDROJINN

martedì 18 maggio 2010

ANDROJINN - NUOVO QUARTIERE "PERIFERIA ALLE STELLE"






Alzo gli occhi, è bello vedere il bianco del sole. Un'energia potente che ti riscalda.

Dove stiamo andando? Scelte che cambiano radicalmente il giorno dopo. Spinte da cosa?

Domande universali che forse non ci servono a niente.

Sostare al buio di un lampione e vedere lo sporco che avanza nelle sue contorte forme, un mozzicone, polvere, sputi; io se fossi Dio aprirei in questo momento uno squarcio nell'asfalto e farei eruttare lava abbastanza da ricoprire ogni cosa.

Ricominciamo.

Allora prendo una tela bianca, nuova ed accogliente, e ricomincio a disegnare. Faccio un tondo, lo divido in quattro parti; segno occhi e bocca, approssimativamente. Non serve andare nel dettaglio, dopo qualche riga di bozza posso già stendere il colore, che è la pelle; e la materia va a sostituire il bianco come se la forma fisica e reale trovasse il suo spazio nella bidimensione... il concetto delle cose...

Non sono più io che creo lei ma è lei a PRETENDERE il suo spazio e darmi direttive, ottiene i colori e le forme che vuole senza compromessi. Già forte e viva d'autonomia senza essere completata mi possiede e mi parla. Rimane li, un pò evanescente che domina il suo spazio pieno e mi dirige al prossimo vuoto bianco, mi dà forza e struttura, anche coraggio. Non cè dignità nell'universo senza coraggio, non ci sarebbe il domani, non ci sarebbe il bianco.

Ho sempre odiato quel colore nelle case della gente, ma lo sto rivalutando; Stimolatore di futuro, buon per te.

Non so dirvi che valore ha il bianco, ma nella dimensione di un pittore è l'amore.





( Per i lettori esterni al BLOG. la ricorrente tematica del bianco è dovuta ad un piccolo progetto costola del barbiere, di cui non vi svelo nulla ma vi assicuro a breve la realizazione :) )



ANDROJINN

giovedì 11 marzo 2010

ANDROJINN -ELOQUENTE IMMAGINE DI PACIFICAZIONE


In questo secchio una vita naturale cresce. Plastica velenosa, terra, erba, aria.
COESISTERE
Dotata di maniglie possiamo portarla in giro dove ci pare; portiamola in giro per contagiare la diplomazia tra gli elementi. Noi artigiani chimici e sintetici dobbiamo sforzarci di far pace con l'arte naturale dei mondi organici e vegetali.
Io vengo da una terra calpestata e abbandonata,di consequenza non cè eccessiva bellezza nella natura che si è rinsediata. Purtroppo equilibri millenari sono stati spezzati e necessitano di altre decine di vite umane per ritrovarsi la pace. Metti la mano su questa distesa d'erba, impara a conoscerla e intervieni per rendergli nuovi natali, per favore.
La natura non è un tabù, ha bisogno di cure e di nuove prospettive, come noi.
ANDROJINN

mercoledì 17 febbraio 2010

ANDROJINN - WHEN I'VE STARTED




Ho un problema.
Da piccolo ( più o meno ) disegnavo fumetti, avevo una gran fantasia e incominciavo una miriade di storie diversissime tra loro, anche come tecnica.
Alle superiori ho incominciato ad interessarmi ad eventi, esposizioni ecc... incominciando a farne un fottio, sempre interessanti e creative.
In seguito mi sono impegnato ad far partire vari progetti, artistici e sociali.
IL PROBLEMA è che sono capace SOLO ad iniziare le cose. Mi è sempre mancata la forza e la capacità di farne un "mentre" di ogni progetto che mettevo in pratica. Così ogni cosa che ho intrapreso è morta poco dopo il nascere non perchè non valessero ma perchè non ho mai avuto la spinta ad andare oltre.
Non so perchè, forse è una carenza pedagogica, forse è pigrizia alla massima potenza.

Ho paura anche per questo piccolo progetto del blog, sono felicissimo per quello che è stato fin'ora perchè è tutto come lo immaginavo! Però adesso sono ad un punto di paralisi, il mio tipico punto di paralisi dove ho voglia e sò che cè bisogno di andare oltre con qualche nuova proposta ma non riesco. Non cè nulla che mi trascini come all'inizio.
Ci sarebbero porposte varie, tra cui tentare di trasformare il barbiere in una rivista; immaginare alcuni dei nostri post sotto forma di dialogo su un palco, quindi sotto forma di evento spettacolo; esposizioni; un vero e proprio "sito"; anche l'idea che ognuno dei partecipanti trasformi il suo intervento in un suo personale percorso!
Il Barbiere è solo una palestra di dialoghi, di cui io e voi abbiamo bisogno. ma non so qual'è il passo successivo.... non so... non so di cos'altro ho bisogno.

ANDROJINN

domenica 31 gennaio 2010

ANDROJINN: Crisi metropolitana



Come tornare alla natura partendo dall'appartenenza metropolitana?


Ricostruire un corpo umano nell'ambiente naturale: ossa di animali, terra come pelle, legno i muscoli, forse pietre in alcuni organi.


La vita riparte! Ecco i vegetali farsi avanti sulla pelle, il corpo prende vita e respira! anche i polmoni sono sistemati. L'acqua dà la vita e l'erba cresce e verdeggia sulla superficie

Insetti da minuscoli via via sempre più grossi invadono il legno, il marciume vegetale e organico delle ossa. Migliaia di milioni di specie diverse si contendono lo stesso corpo. Ecco la ricchezza genetica!

I sali minerali dalle pietre scorrono alla terra; l'azzoto dall'aria, le parti organiche daranno proteine. Col tempo si creeranno vene, gallerie e percorsi del materiale vivente. Un cuore astratto pomperà questo umus per tutto il corpo ricostruito.

Tutti i giorni, con perfetto tempismo, il sole irradierà di calore la superficie verde tesa allo spasmo al cielo. Il cilco degli elementi in un piccolo corpo sta funzionando.


La meraviglia della macchina naturale è all'opera.


alla fine una domanda rimane lecita, Cos'è una persona nella sua città?


ANDROJINN

venerdì 22 gennaio 2010

ANDROJINN: IL MIO NOME


Questa è una mano.
Legno e ossa animali, sulla base pezzi di vetro riflettono questa struttura composta.
La scultura è poggiata su due dita, in un finto equilibrio. Non è molto grande.
Mi ricorda l'anoressia.
Mi ricorda la mano di Dio.
In tutte e due i casi la parte ossea simboleggia l'aridità, la mano colorata simboleggia ciò che di più umano cè e lo specchio serve da vanità-finzione.
Come potrei chiamarla? Con che mone o frase potrei accennare a tutto ciò?
ANDROJINN

domenica 27 dicembre 2009

Androjinn: The plague of civilisation process ( chaste politics )

"La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. "









Ceeeerto!!!
Androjinn