
Questa è una mano.
Legno e ossa animali, sulla base pezzi di vetro riflettono questa struttura composta.
La scultura è poggiata su due dita, in un finto equilibrio. Non è molto grande.
Mi ricorda l'anoressia.
Mi ricorda la mano di Dio.
In tutte e due i casi la parte ossea simboleggia l'aridità, la mano colorata simboleggia ciò che di più umano cè e lo specchio serve da vanità-finzione.
Come potrei chiamarla? Con che mone o frase potrei accennare a tutto ciò?
ANDROJINN