Questa è una mano.
Legno e ossa animali, sulla base pezzi di vetro riflettono questa struttura composta.
La scultura è poggiata su due dita, in un finto equilibrio. Non è molto grande.
Mi ricorda l'anoressia.
Mi ricorda la mano di Dio.
In tutte e due i casi la parte ossea simboleggia l'aridità, la mano colorata simboleggia ciò che di più umano cè e lo specchio serve da vanità-finzione.
Come potrei chiamarla? Con che mone o frase potrei accennare a tutto ciò?
ANDROJINN
...mi ricorda l'esemplificazione
RispondiEliminadi questa società... mi spiego meglio
La mano in bilico rappresenta un pò come viviamo noi in questa sorta di mondo tritatutto...che vuole apparire come un mondo sano bello e robusto ma che nasconde la sua debolezza marcia e brutt; un mondo pieno di povertà che si cerca di nascondere in ogni modo..ma che si riflette in mille sfacettature negli occhi di chi sa guardare oltre le righe...come lo specchio spezzato dal riflesso contorto magro scheletrico dell'umanità!
Il mondo contradditorio dove il povero "un mucchio di ossa" non riesce a mangiare e muore di fame...
il bimbo africano e il bimbo obeso dalle tinte più accese e benestante..
ricchezza...povertà
bellezza...orrore
il tutto misto in un riflesso di mille facce come uno specchio...
La Vale
ci potrebbe stare, però dovrebbe essere girato al contrario. Simbologicamente il povero stà sempre sotto a sorreggere il mondo delle illusioni. In questo caso scende dall'alto per toccare terra. Potei farne un'altro capovolto!:)
RispondiEliminaGrazie
ANDROJINN
......il povero potrebbe stare anche sopra in una rappresentazione scenografica della vita..ovvero il povero potrebbe cambiare questa società in meglio "rivoluzionando" tutto ciò che ci circonda.... se tutti i poveri si riunissero e manifestassero il loro dissenso i ricchi sarebbero travolti e sopraffatti dagli "ideali veri" e dalla costruzione di un futuro migliore...
RispondiEliminail basso che si sta schiacciando verso la morte..la ricchezza che è un danno e comprime le menti...
la cultura potrà salvarci da tutto questo infermo...
"Remember remember the fifth of November..."
La Vale