
Dove stiamo andando? Scelte che cambiano radicalmente il giorno dopo. Spinte da cosa?
Domande universali che forse non ci servono a niente.
Sostare al buio di un lampione e vedere lo sporco che avanza nelle sue contorte forme, un mozzicone, polvere, sputi; io se fossi Dio aprirei in questo momento uno squarcio nell'asfalto e farei eruttare lava abbastanza da ricoprire ogni cosa.
Ricominciamo.
Allora prendo una tela bianca, nuova ed accogliente, e ricomincio a disegnare. Faccio un tondo, lo divido in quattro parti; segno occhi e bocca, approssimativamente. Non serve andare nel dettaglio, dopo qualche riga di bozza posso già stendere il colore, che è la pelle; e la materia va a sostituire il bianco come se la forma fisica e reale trovasse il suo spazio nella bidimensione... il concetto delle cose...
Non sono più io che creo lei ma è lei a PRETENDERE il suo spazio e darmi direttive, ottiene i colori e le forme che vuole senza compromessi. Già forte e viva d'autonomia senza essere completata mi possiede e mi parla. Rimane li, un pò evanescente che domina il suo spazio pieno e mi dirige al prossimo vuoto bianco, mi dà forza e struttura, anche coraggio. Non cè dignità nell'universo senza coraggio, non ci sarebbe il domani, non ci sarebbe il bianco.
Ho sempre odiato quel colore nelle case della gente, ma lo sto rivalutando; Stimolatore di futuro, buon per te.
Non so dirvi che valore ha il bianco, ma nella dimensione di un pittore è l'amore.
( Per i lettori esterni al BLOG. la ricorrente tematica del bianco è dovuta ad un piccolo progetto costola del barbiere, di cui non vi svelo nulla ma vi assicuro a breve la realizazione :) )
ANDROJINN
