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domenica 8 agosto 2010

ANDROJINN - A VOLTE UN FULMINE COLPISCE




Sento pulsare un'onesta danza dentro di me; posseggo ancora sconforto, smarrimento e stanchezza ma sento il nuovo indirizzamento che nuovo non è ma già percorso a singhiozzo.


Non è buono bere vino sempre ma è buono berlo a volte.


Non è buono mangiare carne sempre ma è buono mangiarne a volte.


Non è buono pregare sempre ma è buono pregare a volte.


Non è buono salvarsi sempre ma è buono salvarsi a volte.


L'importante è che in ognuna di queste volte non siate preda degli eventi.

L'integrità dell'ESSERE (es, io, superio, corpo, spirito, mente) per me è universale e indiscutibile.


ANDROJINN




lunedì 26 luglio 2010

ANDROJINN - CINQUE SENSI E SETTE AVE MARIE





è ESTATICO.

L'umore trasale, mi ritornan alla mente ogni piccolo e singolo istante di vera gioia ricorsi fin ora e mi tiro sù. Non ci sarà sfida che mi potrà far cadere, troppo solidi sono i miei trampoli fatti d'amore, di coraggio e di umiltà; Questa magia che chiamo "complicità" ha in servo per me ogni giorno possibilità, scelgo e parto carico del mio zainetto di luce.


Ho tanti occhi in questo periodo con i quali vedo i piccoli e saggi segni, ogni tanto ne trasgredisco qualcuno ma solo per parcondicio verso il mio corpo piccolo e corrotto. Mi disegno una mappa dei miei passi futuri e vedo che è già fatta per tornare a te.


Percepisco un percorso comune; so che apparteniamo tutti a quel piano d'esistenza che traballa ad ogni piccolo scossone dei nostri cuori, se trema per me trema anche per te. Non illudiamoci di poter allontanare da noi qualcuno, questo è sangue del nostro sangue e mondo del nostro mondo.

... e se devo dirla tutta, TI AMO!. Non stare con me, non starmi vicina; mi basta tu sia felice e completa tra le onde, sulla tua strada, nei tuoi mondi d'oro. Combatto contro il desiderio perchè credo in te e non voglio disturbare la tua anima con la mia corruzione. TI AMO a tal punto che, se tu credi che io finga, rimarrò qua ad aspettare fermo al fido di ogni tuo pensiero.



ANDROJINN

martedì 18 maggio 2010

ANDROJINN - NUOVO QUARTIERE "PERIFERIA ALLE STELLE"






Alzo gli occhi, è bello vedere il bianco del sole. Un'energia potente che ti riscalda.

Dove stiamo andando? Scelte che cambiano radicalmente il giorno dopo. Spinte da cosa?

Domande universali che forse non ci servono a niente.

Sostare al buio di un lampione e vedere lo sporco che avanza nelle sue contorte forme, un mozzicone, polvere, sputi; io se fossi Dio aprirei in questo momento uno squarcio nell'asfalto e farei eruttare lava abbastanza da ricoprire ogni cosa.

Ricominciamo.

Allora prendo una tela bianca, nuova ed accogliente, e ricomincio a disegnare. Faccio un tondo, lo divido in quattro parti; segno occhi e bocca, approssimativamente. Non serve andare nel dettaglio, dopo qualche riga di bozza posso già stendere il colore, che è la pelle; e la materia va a sostituire il bianco come se la forma fisica e reale trovasse il suo spazio nella bidimensione... il concetto delle cose...

Non sono più io che creo lei ma è lei a PRETENDERE il suo spazio e darmi direttive, ottiene i colori e le forme che vuole senza compromessi. Già forte e viva d'autonomia senza essere completata mi possiede e mi parla. Rimane li, un pò evanescente che domina il suo spazio pieno e mi dirige al prossimo vuoto bianco, mi dà forza e struttura, anche coraggio. Non cè dignità nell'universo senza coraggio, non ci sarebbe il domani, non ci sarebbe il bianco.

Ho sempre odiato quel colore nelle case della gente, ma lo sto rivalutando; Stimolatore di futuro, buon per te.

Non so dirvi che valore ha il bianco, ma nella dimensione di un pittore è l'amore.





( Per i lettori esterni al BLOG. la ricorrente tematica del bianco è dovuta ad un piccolo progetto costola del barbiere, di cui non vi svelo nulla ma vi assicuro a breve la realizazione :) )



ANDROJINN

mercoledì 30 dicembre 2009

ANDROJINN: Di un'amore velenoso


Cè voluto veramente poco perchè si scogliesse il trucco.

Sono stato squartato in petto!!! mi è stato chiesto di giocarmi le carte e mi sono aperto... ho amato come la prima volta e con infinita gioia ho accettato le consequenze.
sapevo che avrei sofferto ma credevo almeno di soffrire e consumare energie per qualcosa di importante. Credo di essere stato cieco come poche altre volte



Che male terribile, ho amato e sono incazzato con me stesso perchè ho amato colei che non è cambiata...




"C'era una volta una lucertola a Genova, una lucertola bellissima dai mille colori. Faceva le uova di gomma soffice e cantava canzoni spagnole. Mi ero appassionato a lei, era stupenda, una meraviglia della natura.
Però era velenosa, lo sapevo e non la toccavo. Ogni giorno passavo e la vedevo sul muretto difronte al mare e io sorridevo al sole per questo regalo; ogni giorno prendevo una delle sue uova e la mettevo in tasca, uno stimolo tattile di imparagonabile libidine; ogni notte la sentivo cantare e sorridevo alla luna per questo regalo.

Un giorno la lucertola sparì. Era migrata verso un deserto dove avrebbe messo alla prova la sua capacità di sopravvivenza, è un passaggio naturale per quelle lucertole.Alla fine sarebbe tornata più forte e più splendente di prima e sopratutto avrebbe perso il veleno perchè passata la prova non avrebbe più dovuto temere nulla.
Qualche anno dopo tornò e io ero contentissimo di poter di nuovo goderlmela in tutte le sue affascinati capacità e , cosa più importante, ora l'avrei potuta anche toccare e sentire la sublime e leggendaria morbidezza della sua pelle che si dice porti felicità solo nello sfiorarla.

o si, mi aspettava al sole sul muretto per farsi toccare.

Però quando sparì non era migrata, si era nascosta . Nessuno sapeva che era profondamente pigra e all'idea di un viaggio e della fatica per cambiare a preferito di gran lunga nascondersi tra le pietre ed aspettare. Poi lei adorava essere velenosa , sapeva di essere attraente e pericolosa; giocare con la seduzione la inebriava e sapeva che finchè era intoccabile sarebbe stata desideratissima.

Si, mi aspettava per farsi guardare e desiderare, non toccare.

Quel che successe è praticamente ovvio, mi avvelenai e morii in un'ultima giornata d'estate ingannato dalla bellezza, tradito dalla debolezza. Non ci sono rimpianti nella mia memoria, solo un piccolo eccesso di ingenuità e il rammarico di aver aspettato così tanto per niente. Di certo ricordo ancora oggi come ieri la sensazione paradisiaca di quando toccai quella pelle arcobalenica che fu il mio sole e la mia notte."



ANDROJINN