Sto vivendo periodi in cui respiro la presenza della morte tutti i giorni, tutt'intorno. In natura si muore o si vive in equilibrio su un rasoio tagliente e quel brivido che ti procura è l'energia che ti sprona ad andare avanti. A volte non dormo per l'angoscia del nulla e invidio quei cattolici che credono ciecamente nell'aldilà, non hanno idea da cosa già sulla terra si stanno salvando. Cè bisogno della speranza per poter camminare sui morti, cè bisogno di credere che per lo meno in terra ci aspetti qualcosa di buono nel domani. Senza di ciò qualsiasi discorso viene vano.
ANDROJINN

