martedì 7 settembre 2010
Donny: "dove vado ora?"
Un aiutino? sono stanco, affaticato...
Poco ho capito, compreso, meno ancora ho sperimentato...
Immensa la quantità delle cose da conoscere..
Tre corpi da abitare, molte collocazioni dell' Es di cui prendere coscenza...
Dal Teorico concettuale alla sperimentazione diretta...
Mille cose in più da vedere con questi occhi, migliaia da vedere con gli altri...
Un corpo, un Avatar... Un essere che si manifesta in una realtà;
e quindi perchè è avvenuto? lo scopo?
La crescita e gli errori...
Errori ripetitivi, Basta!
Ieri il bambino, domani il vecchio, oggi la verità...
Armonia, la pace...
Il male, assenza di bene, assenza di conoscenza, assenza di libertà...
Una corsa sfrenata verso la liberazione; l'interpretazione e la percezione del male in forme diverse;
a volte giuste, a volte non giuste, mai sbagliate...
La scala, non si sale con la rincorsa, non da seduti, ogni gradino deve trovarsi stabile, ogni gradino deve essere abitabile; chi è
la scala? io...
Il corpo prima scoppia poi si rompe, poi si ricompatta più solido ma ancora non regge il carico...
L'errore, parlare troppo; non parlarne...
L'errore, esagerare; troppo oltre i limiti, il corpo non è pronto...
Ripartire, si riparte dallo 0, mai dal 2...
La confusione, troppe voci all'unisono; silenzio...
Chi sei? non lo so perchè non sò chi sono, ma per capirlo la prima domanda: cosa sono?
Un essere umano, ciò che viene visto, udito, nominato...
Il vero non si vede, è velato; non si udisce, è silenzioso; non si nomina, è ignoto...
Il Tutto, armonia, equilibrio...
Il caos, mancanza di armonia...
Il mondo, Caotico...
La luce, il tutto...
Dove non c'è la luce è buio; il buio è il male...
Ecco cos'è il mondo d'oggi...
Rasserena vedere che qualcuno che un tempo era travolto dal buio del vuoto, ora spomtanemente cerca luce e rinuncia ai facili
espedienti...
Io sarò capace di tanto?
Una cosa è certà: ci credo, ci provo, faccio tutto ciò che occorre, rinuncio a tutto ciò a cui occorre rinunciare...
Lo scopo: essere avvolto da quella luminosa calda coperta, miscelarmi al tutto, fondermi nella luce; Nirvana...
Temperanza; se troppo tesa la corda si spezza, se troppo lenta non suonerà...
lunedì 6 settembre 2010
Step.h - Io?
Mi presento: sono il caos.
Sono il caos di ieri, e quello di domani.
Quello dell'istante appena trascorso, quello del dubbio,
quello delle abitudini, quello delle novità.
Un secondo fa avevo un numero inquantificabile di scelte, banali, o meno.
Tra queste c'era scrivere ora, o più tardi, o mai.
Farlo in fretta, lasciando che le parole scorrano lungo in filo forse logico dei miei pensieri,
o farlo lentamente, pesandole una per volta.
Sono la scelta di un tempo molto lungo, o forse molto breve,
sono l'unica strada che mi ha condotto ad esistere.
Esisto ora, ieri forse, domani no.
L'infinità delle possibilità che avevo ieri, un minuto fa o in un qualunque istante del passato
è grande solamente quanto le possibilità future.
Non quelle presenti, perchè il presente non lo colgo.
Dove sono non lo so. Non sarà il filo che mi ha condotto qua a dirmelo,
ne tantomeno raggiungerò mai un luogo.
Non so dove sono. Non so chi sono. So solo che forse sono e tanto mi basta.
martedì 31 agosto 2010
Paul: giunge l'arcobaleno

Un tuono cade dolcemente sulla mia anima.
Una goccia scivola lentamente sul mio viso.
Un lampo si getta nel cielo con fare misterioso,
e in un attimo scompare nelle profondità di questo mare oscuro.
Oh Dio, lasciami scorgere un filo, un filo soltanto di questo teatrino di marionette. Lasciami vedere per un secondo cosa c'è dietro tutto questo,
lasciami capire perchè tutto questo dolore dovrebbe avere un senso.
"...Ehi, c'è nessuno qua?... ...Pronto dottore, ho bisogno d'aiuto... ...Prego, mi dia le sue generalità..."
la mia pelle a contatto con il grano, il sole nei miei occhi e nient'altro.
Oh bambino, bambino che sei nascosto dentro me, qual'è la via che devi seguire? Perchè ti sei perso in questa foresta così scura? Dove hai sbagliato?
Fare gli adulti? Ma che stai dicendo, l'hai sempre detto che fanno tutti per finta. Lasciami andare, se proprio devo scegliere voglio morire sognando.
Voglio un sorriso, uno spicchio di luce riflessa nel sole giallo e sorridente.
Fa freddo qua, vorrei solo avere occhi adatti a vedere in questo buio impenetrabile.
"...Non piangere bambino, dov'è la tua mamma?... ...Il testamento non cita il vostro nome... ...Carica il defibrillatore..."
Mi asciugo le lacrime e mi guardo il ginocchio sbucciato.
Ma chi sto prendendo in giro?
Io ti ho mentito. Io ho paura.
...Non guardarmi così mentre vado via. Tornerò a prenderti, ti porterò un cerotto e un pò d'acqua per lavarti quel ginocchietto...
Ti prego dimmi che non mi dimenticherò mai e poi mai di te.
Non voglio diventare stupido e ottuso.
Voglio essere sempre sveglio per averti accanto.
Non c'è dolore nelle tue parole.
Camminiamo insieme, Io, Il bambino, Il vecchio.
Il bambino, perso nei meandri di una domanda lasciata in sospeso.
Il vecchio, saggio ignorante, chiuso mentalmente, genio e stolto allo stesso tempo. Io, vuoto di significato, ricco d'essenza, viaggio portandomi appresso entrambi. Cerco di non farli parlare troppo a lungo, potrebbero finire solo per litigare.
Chi mai ha udito una canzone senza un inizio?
Cammina vecchio stolto, vediamo se le tue perle di saggezza questa volta salveranno la situazione. Sei un vecchio buffone.
Ora siediti accanto a me dolce anima.
Lavati il viso con me, guardiamo se i nostri riflessi cambiano,
se i nostri occhi cambiano colore, se diventano azzurri, e poi verdi, e poi chissà.
Sfiora la mia mano, sentila cambiare,
senti le rughe nascere da dentro la mia anima,
Sfiora i miei lineamenti, lasciami accarezzare i tuoi,
guarda il mio sguardo mentre impallidisce,
guarda le mie parole mentre svaniscono.
Forse tu puoi cambiare le cose?
Ma neppure tu sai chi devo ascoltare.
Il vecchio saggio, sputa sentenze nella speranza di cambiare il mondo,
senza cambiare un bel nulla.
Il piccolo bambino, potrebbe volare se solo volesse,
ma è troppo occupato a guardare il suo piccolo ginocchio sbucciato.
Guarda amico mio, guarda l'orizzonte. Dimenticati della pioggia.
Ora splende l'arcobaleno. Non devi più distrarti, ora i colori sono tutti lì. Non è nient'altro che un quadro più grande.
sabato 21 agosto 2010
La Vale: l'immagine odiata

L'immagine
ostentata,
osservata,
sciupata,
esibita,
nascosta...
l'ombra falsa di ogni colore della nostra anima...
sono stanca dell'esibizionismo,
di corpi nudi messi all'asta al miglior offerente...
Stanca e nauseata di questa società dell'apparire....
Io non uso specchi e non voglio la mia immagine riflessa, distorta in una sfumatura sfocata piena di laccrime.... Io sono ciò che ho dentro e non ciò che posso apparire ad occhi superficiali....
Non ho bisogno di quello scorcio di quasi realtà, di essere quello che non voglio essere....
La gente deve guardare per ciò che è riposto in ognuno di noi nella nostra anima..nel nostro sorriso che deriva dal cuore...
Non per un'imperfezione... non per l'ecceso di qualcosa....
E vorrei dirlo implorando l'attenzione di questa frenesia di questa voglia di correre sempre
di questa malattia che ci consuma da dentro che ci rende imperfetti e che ci fa apparire così insicuri da spogliarci di ogni certezza... da lasciarci soli senza sé e senza ma...
Questa voglia di ritrovare se stessi, di ritrovare il lato umano perso in qualche stanza di un paese remoto.......
perché si è arrivati a tanto.... ?
perché si ostenta tanto un'immagine che non è il riflesso di noi stessi?
che ci rappresenta solo per metà... che fa di noi degli animali primordiali che non riescono a guardare oltre che quel vezzo estetico, quel costrutto falso....?
No, non credo e non posso pensare che l'arte si fermi li, all'esibizionismo falso....
spero e credo che ci sarà qualcosa che spingerà noi stessi al di là della barricata,
al di là del vetro,
perché esiste altro,
altre immagini,
altri modi di pensare,
di vedere e sognare...
DI LIBERARSI...
DI LIBERARE LA PROPRIA MENTE,
I PROPRI OCCHI,
DI SORRIDERE ALLA GIORNATA CHE SI PRESENTA,
DI SCHERZARE SUI DIFETTI...
DI ROMPERE GLI SCHEMI IMPOSTI E GLI SPECCHI ROTTI
CHE RIFLETTONO SOLO IPOCRISIA..
LA VALE
domenica 8 agosto 2010
La Vale: La luce positiva...
ANDROJINN - A VOLTE UN FULMINE COLPISCE
