Come un pollo che spiega al falco come volare al fine di trattenerlo a terra..
Forse è più corretto lasciare che esso vada e preoccuparsi piuttosto delle proprie ali...
Solo chi può comprendere deve poter comprendere;
Io ho compreso ??
Donny.
martedì 29 giugno 2010
sabato 26 giugno 2010
Paul: Chi di voi è il maestro? Chi di voi è il pastore?
Mi dissi "perchè no?" E così mi immersi nelle dolci onde di questo mare di ricordi.
Alcuni così grandi, altri piccini,
Alcuni così grandi, altri piccini,
nel grande sfondo di una simpatia amica di ogni pensiero.
Così come la dura sorte trasforma le brutte immagini
in nostalgiche fantasie, siamo succubi di una vibrazione
che ci attraversa e ci lascia vibrare,
fa risuonare dentro di noi una sinfonia di correnti contrastanti,
sentimenti che si uniscono solo in quanto
nascono dallo stesso cuore.
E tra queste soffici nuvole appaiono rubini splendenti,
basta lasciare la porta un pò aperta per avere davanti
un piccolo ricalco di ciò che siamo stati.
Il passato è bello perchè è passato.
La dolcezza di un'immagine cara che
giunge da quest'infimo concetto,
il tempo che passa.
Una luce che brilla,
una candela che si consuma,
un taglio che si rimargina. Una fotografia..prova che gli angeli esistono..
cosi che essi riescano a catturare un raggio di luce
e incatenarlo ad una piccola cornice,
e così che noi dannati possiamo ammirarne i contorni.
Intrappolati tra i contorni di un diamante,
non siamo altro che una delle infinite sfaccettature,
e non possiamo nemmeno ammirare il capolavoro
che tutti insieme creiamo.
Racchiusi in un'immagine possiamo brillare come stelle,
possiamo muoverci e andare indietro nel tempo,
possiamo rivivere, possiamo soffrire. E così il tempo diede vita a tutto questo,
diede vita all'arte, alla passione, alla voglia di fare,
di creare, di crescere, di essere ogni giorno migliori,
di riparare ai propri sbagli, di chiedere scusa,
Così come la dura sorte trasforma le brutte immagini
in nostalgiche fantasie, siamo succubi di una vibrazione
che ci attraversa e ci lascia vibrare,
fa risuonare dentro di noi una sinfonia di correnti contrastanti,
sentimenti che si uniscono solo in quanto
nascono dallo stesso cuore.
E tra queste soffici nuvole appaiono rubini splendenti,
basta lasciare la porta un pò aperta per avere davanti
un piccolo ricalco di ciò che siamo stati.
Il passato è bello perchè è passato.
La dolcezza di un'immagine cara che
giunge da quest'infimo concetto,
il tempo che passa.
Una luce che brilla,
una candela che si consuma,
un taglio che si rimargina. Una fotografia..prova che gli angeli esistono..
cosi che essi riescano a catturare un raggio di luce
e incatenarlo ad una piccola cornice,
e così che noi dannati possiamo ammirarne i contorni.
Intrappolati tra i contorni di un diamante,
non siamo altro che una delle infinite sfaccettature,
e non possiamo nemmeno ammirare il capolavoro
che tutti insieme creiamo.
Racchiusi in un'immagine possiamo brillare come stelle,
possiamo muoverci e andare indietro nel tempo,
possiamo rivivere, possiamo soffrire. E così il tempo diede vita a tutto questo,
diede vita all'arte, alla passione, alla voglia di fare,
di creare, di crescere, di essere ogni giorno migliori,
di riparare ai propri sbagli, di chiedere scusa,
di guardare ancora negli occhi,
di abbracciare una persona amata,
di sentire un profumo nuovo,
di ricordare un viso dimenticato,
di asciugare una lacrima,
di trascorrere una notte pensando,
di svegliarsi dopo un bel sogno,
di trascorrere una giornata di pioggia
a guardare fuori dalla finestra,
di aspettare un raggio di sole,
di ammirare un capolavoro,
di lasciarsi una volta tanto travolgere da un sentimento
e scavare fino in fondo all'anima,
di ascoltare una canzone e sognare una sinfonia,
di aspettare che la morte arrivi e non avere paura di vedere,
di abbracciare una persona amata,
di sentire un profumo nuovo,
di ricordare un viso dimenticato,
di asciugare una lacrima,
di trascorrere una notte pensando,
di svegliarsi dopo un bel sogno,
di trascorrere una giornata di pioggia
a guardare fuori dalla finestra,
di aspettare un raggio di sole,
di ammirare un capolavoro,
di lasciarsi una volta tanto travolgere da un sentimento
e scavare fino in fondo all'anima,
di ascoltare una canzone e sognare una sinfonia,
di aspettare che la morte arrivi e non avere paura di vedere,
di avere curiosità, di gioire.
Il passato è bello perchè è passato.
A volte basta poco, basta chiudere gli occhi per volare via,
per volare oltre confini che nessuno ha mai varcato,Il passato è bello perchè è passato.
A volte basta poco, basta chiudere gli occhi per volare via,
per lasciare libera la nostra intelligenza,
lasciare che tante scintille esplodano nella nostra mente
e che i neuroni diano scariche di energia,
lasciare che il nostro corpo prenda vita e si esprima
nella più nobile delle nostre capacità: nella libertà del pensiero.
Per chi non ha paura di sognare
per chi non ha paura di chiudere gli occhi
Per chi Non ha paura di rivivere
Per chi non ha paura di andare avanti
Per chi non ha paura di urlare dentro di sè.
Per chi non ha paura di vivere a contatto con la morte
Per chi non ha paura di ingiallire su una pellicola
Per chi non ha paura di vedere le proprie mani consumate
Per chi non ha paura di sentire un emozione nuova
Per chi non ha paura di Ascoltare le opinioni di tutti
Per chi non ha paura di Dire che non c'è più nulla di vero
Per chi non ha paura di Sentire che sta cadendo la pioggia
Per chi non ha paura di bagnarsi con un piccolo raggio di sole
Per chi non ha paura di mostrarsi nella propria semplicità.
Per chi non ha paura di continuare ad avere fantasia
Per chi non ha paura di creare qualcosa solo per se
Per chi non ha paura di sentire la malinconia
Per chi non ha paura di sentire di essere vivo
Per chi non ha paura di avere paura.
..per chi si perde in uno sguardo e non ne esce più..
chi di voi è il maestro? Chi di voi è il pastore?
...Tu lo sai, sai chi sei...
...quindi leggi queste righe...
...chiudi gli occhi...
...e se avrai compreso...
...vedrai la verità
Paul
Per chi non ha paura di sognare
per chi non ha paura di chiudere gli occhi
Per chi Non ha paura di rivivere
Per chi non ha paura di andare avanti
Per chi non ha paura di urlare dentro di sè.
Per chi non ha paura di vivere a contatto con la morte
Per chi non ha paura di ingiallire su una pellicola
Per chi non ha paura di vedere le proprie mani consumate
Per chi non ha paura di sentire un emozione nuova
Per chi non ha paura di Ascoltare le opinioni di tutti
Per chi non ha paura di Dire che non c'è più nulla di vero
Per chi non ha paura di Sentire che sta cadendo la pioggia
Per chi non ha paura di bagnarsi con un piccolo raggio di sole
Per chi non ha paura di mostrarsi nella propria semplicità.
Per chi non ha paura di continuare ad avere fantasia
Per chi non ha paura di creare qualcosa solo per se
Per chi non ha paura di sentire la malinconia
Per chi non ha paura di sentire di essere vivo
Per chi non ha paura di avere paura.
..per chi si perde in uno sguardo e non ne esce più..
chi di voi è il maestro? Chi di voi è il pastore?
...Tu lo sai, sai chi sei...
...quindi leggi queste righe...
...chiudi gli occhi...
...e se avrai compreso...
...vedrai la verità
Paul
domenica 20 giugno 2010
Ross- Candle In The Wind
In ripetizione da circa due ore
risuona qualcosa che chiamerei malinconia
di una nota che pulsa dentro,
più nostalgia,
ma non ricordo tempi migliori
non ricordo,
ciò che grida è l'anelito
non il ritorno.
Non so.
La canzone Candle In The Wind, di Elton Johnn fu una dedica, un ricordo al passato che si pensa non sia più,
come se l'amore morisse con l'amante stesso.
Sono incerta, confusa.
Mi ricorda la Fede.
Avevo circa 15anni quando la persi, (persi?) quando realizzai di non avere nulla nel cuore da perdere non avendo conquistato nulla, dentro.
Credevo in qualcuno che potesse un giorno arrivare e ricompensare i mali ricevuti e riequilibrare le incongruenze morali in quell'animale che è l'uomo, che solo non sà vivere; in personaggi che all'origine erano tre stelle che a dicembre percorrono un tragitto astrale verso il sole.
Tutti amano scrollarsi di dosso le responsabilità dei propri intenti e operati, accollandola a qualcuno che "penserà a tutto lui".
Sorrido perchè è molto dolce, dolce e penoso.
Il risveglio fu immediato ma gli anni senza una speranza per un minimo equilibrio non furono fugaci.
Certo forma l'intento di Creare e Agire, senza limitarsi a Passare, Guardare, Reagire.
Ma mancava qualcosa.
Manca.
Trovai qualcosa che poteva inserirsi in quello spazio eterico per completare parte del puzzle visibile, la ciclicità..
Ma... in questi ultimi mesi la mia vita si è completamente rivoltata. Forse nel verso giusto, forse in un verso non concepibile, non immaginiamo nemmeno le possibili ulteriori dimensioni possibili da soli. Sono tornata ad essere la bambina che vive e basta, ritrovando la forza nel distacco dal materiale, dal contatto, dalla sicurezza tangibile di un'agio, ritrovato nel letto dove si sono vissuti 2/3 della propria vita; dall'anello che ha promesso amore; dallo sguardo che, nelle mura di casa, speri sempre possa avvicinarsi senza violenza; dalla forza di credere che ci possa essere una comprensione collettiva per sentirsi finalmente a casa; dal libro rivoluzionario che si voleva finire di scrivere sperando non fosse solo utile per accompagnare il sonno (che è la reale veglia).
Ma qualcosa manca e non è più lo stesso puzzle.
Lo sento. Lo avverto nell'aria, sulla pelle, dentro il petto e le braccia, sugl'occhi e negl'occhi degli altri, sento che è e altre parole non servono a descrivere qualcosa che non và descritto, non va vissuto, non va guardato, non ha bisogno di niente, perchè ha necessità di Tutto, di Ogni cosa, come te.
Sento che "siamo soli per sempre e da sempre sto cazzo".
Ma ho una paura fottuta, mi sento spaesata, come se avessi vissuto nel mondo dei balocchi senza essermi goduta caramelle e canditi, e zucchero filato e compagnia, ed ora, non c'è niente, ed è bello.
E' un niente che non ha bisogno di altro in quanto non lo vedi ma lo senti, è un Tutto che avverti e che vedi solo quando smetti, pienamente, di voler vedere per crederci.
Ci si lascia trasportare in quanto ogni Uomo è niente senza il resto, ma niente inteso come Vuoto, non come etere.
E poi ... poi hai paura, non capisci, non conosci niente, non sai più niente, non puoi capire perchè vuoi e non bisogna volerlo perchè non è una possibilità ma realtà. Troppe parole.. il silenzio è così eloquente che la gente ha smesso di ascoltare.
E' il caos implicito nell'ordine, in quella semplicità che non è possibile comprendere perchè non si ha più un metodo comune, un senso comune di semplicità o caos, abbiamo avuto così tanta voglia di renderci speciali in qualcosa cercando fuori di noi e creando un mondo che non appartiene a nessuno, e lasciando il vero caos proprio dov'è la Verità.
Uomo conosci Te stesso e conoscerai l'Universo e gli Dei.
Trovo molto difficile confidarvi.
Fortunatamente ho imparato ad adeguarmi all'autogestione, a governare stati, dubbi, crisi fra me e me, tecnicamente però si tratta di superbia pensando che le mie questioni non interessino alla comunità, che non possano essere condivise, risolte in collettiva.
Questo mi ha portato ad una chiusura totale verso l'esterno mostrando parti di me che non valgono, che possono essere messe in discussione sotto aspetti futili e irrilevanti. Non sono mai riuscita a piangere davanti a qualcuno, ne a sfogarmi aprendo i miei vasi di pandora. E poi mi lamento che non c'è ascolto, aspettando che mi cada dal cielo la persona in grado di ascoltare. . .
Manca la speranza. La "Fede" (non cattolica ovviamente).
Sono così dentro di me, dentro a Questo che la mente mi sta uccidendo.
Credo che tutti possiate condividere un pò, (al contrario mio, quindi complimenti..) la chiusura totale verso il prossimo, che sia prossimo da una vita o da un giorno passato su un treno verso lontano, a guardare come ogni cosa scorre e si trasforma, con uno sconosciuto.
Parlo dunque un pò per autoimposizione ma vi confesso che.. sto facendo una fatica immensa..nonostante siano lo stralcio dell'emozioni e dei pensieri che andrebbero spiegati con lo sguardo e il gesto e il Silenzio, quasi tutti non comprensibili dall'esterno, sono esattamente ciò che avverto e ciò che devo aprire a voi, sconosciuti. :)
Vi ringrazio.
Per l'Ascolto: per la Volontà, applicata nella vostra lettura come nella vostra comprensione, rivolta ad ogni anelito di condivisione che si rileva in questo spazio per la vita nuova.
Ringrazio ogni cosa presente, che cerchi di esserlo veramente, presente.
risuona qualcosa che chiamerei malinconia
di una nota che pulsa dentro,
più nostalgia,
ma non ricordo tempi migliori
non ricordo,
ciò che grida è l'anelito
non il ritorno.
Non so.
La canzone Candle In The Wind, di Elton Johnn fu una dedica, un ricordo al passato che si pensa non sia più,
come se l'amore morisse con l'amante stesso.
Sono incerta, confusa.
Mi ricorda la Fede.
Avevo circa 15anni quando la persi, (persi?) quando realizzai di non avere nulla nel cuore da perdere non avendo conquistato nulla, dentro.
Credevo in qualcuno che potesse un giorno arrivare e ricompensare i mali ricevuti e riequilibrare le incongruenze morali in quell'animale che è l'uomo, che solo non sà vivere; in personaggi che all'origine erano tre stelle che a dicembre percorrono un tragitto astrale verso il sole.
Tutti amano scrollarsi di dosso le responsabilità dei propri intenti e operati, accollandola a qualcuno che "penserà a tutto lui".
Sorrido perchè è molto dolce, dolce e penoso.
Il risveglio fu immediato ma gli anni senza una speranza per un minimo equilibrio non furono fugaci.
Certo forma l'intento di Creare e Agire, senza limitarsi a Passare, Guardare, Reagire.
Ma mancava qualcosa.
Manca.
Trovai qualcosa che poteva inserirsi in quello spazio eterico per completare parte del puzzle visibile, la ciclicità..
Ma... in questi ultimi mesi la mia vita si è completamente rivoltata. Forse nel verso giusto, forse in un verso non concepibile, non immaginiamo nemmeno le possibili ulteriori dimensioni possibili da soli. Sono tornata ad essere la bambina che vive e basta, ritrovando la forza nel distacco dal materiale, dal contatto, dalla sicurezza tangibile di un'agio, ritrovato nel letto dove si sono vissuti 2/3 della propria vita; dall'anello che ha promesso amore; dallo sguardo che, nelle mura di casa, speri sempre possa avvicinarsi senza violenza; dalla forza di credere che ci possa essere una comprensione collettiva per sentirsi finalmente a casa; dal libro rivoluzionario che si voleva finire di scrivere sperando non fosse solo utile per accompagnare il sonno (che è la reale veglia).
Ma qualcosa manca e non è più lo stesso puzzle.
Lo sento. Lo avverto nell'aria, sulla pelle, dentro il petto e le braccia, sugl'occhi e negl'occhi degli altri, sento che è e altre parole non servono a descrivere qualcosa che non và descritto, non va vissuto, non va guardato, non ha bisogno di niente, perchè ha necessità di Tutto, di Ogni cosa, come te.
Sento che "siamo soli per sempre e da sempre sto cazzo".
Ma ho una paura fottuta, mi sento spaesata, come se avessi vissuto nel mondo dei balocchi senza essermi goduta caramelle e canditi, e zucchero filato e compagnia, ed ora, non c'è niente, ed è bello.
E' un niente che non ha bisogno di altro in quanto non lo vedi ma lo senti, è un Tutto che avverti e che vedi solo quando smetti, pienamente, di voler vedere per crederci.
Ci si lascia trasportare in quanto ogni Uomo è niente senza il resto, ma niente inteso come Vuoto, non come etere.
E poi ... poi hai paura, non capisci, non conosci niente, non sai più niente, non puoi capire perchè vuoi e non bisogna volerlo perchè non è una possibilità ma realtà. Troppe parole.. il silenzio è così eloquente che la gente ha smesso di ascoltare.
E' il caos implicito nell'ordine, in quella semplicità che non è possibile comprendere perchè non si ha più un metodo comune, un senso comune di semplicità o caos, abbiamo avuto così tanta voglia di renderci speciali in qualcosa cercando fuori di noi e creando un mondo che non appartiene a nessuno, e lasciando il vero caos proprio dov'è la Verità.
Uomo conosci Te stesso e conoscerai l'Universo e gli Dei.
Trovo molto difficile confidarvi.
Fortunatamente ho imparato ad adeguarmi all'autogestione, a governare stati, dubbi, crisi fra me e me, tecnicamente però si tratta di superbia pensando che le mie questioni non interessino alla comunità, che non possano essere condivise, risolte in collettiva.
Questo mi ha portato ad una chiusura totale verso l'esterno mostrando parti di me che non valgono, che possono essere messe in discussione sotto aspetti futili e irrilevanti. Non sono mai riuscita a piangere davanti a qualcuno, ne a sfogarmi aprendo i miei vasi di pandora. E poi mi lamento che non c'è ascolto, aspettando che mi cada dal cielo la persona in grado di ascoltare. . .
Manca la speranza. La "Fede" (non cattolica ovviamente).
Sono così dentro di me, dentro a Questo che la mente mi sta uccidendo.
Credo che tutti possiate condividere un pò, (al contrario mio, quindi complimenti..) la chiusura totale verso il prossimo, che sia prossimo da una vita o da un giorno passato su un treno verso lontano, a guardare come ogni cosa scorre e si trasforma, con uno sconosciuto.
Parlo dunque un pò per autoimposizione ma vi confesso che.. sto facendo una fatica immensa..nonostante siano lo stralcio dell'emozioni e dei pensieri che andrebbero spiegati con lo sguardo e il gesto e il Silenzio, quasi tutti non comprensibili dall'esterno, sono esattamente ciò che avverto e ciò che devo aprire a voi, sconosciuti. :)
Vi ringrazio.
Per l'Ascolto: per la Volontà, applicata nella vostra lettura come nella vostra comprensione, rivolta ad ogni anelito di condivisione che si rileva in questo spazio per la vita nuova.
Ringrazio ogni cosa presente, che cerchi di esserlo veramente, presente.
martedì 15 giugno 2010
Paul: DIAPASON

Ingenuo corpo celeste.
Tenue scia luminosa
Ammaliante ombra
Archetipo enigma
Risplendono le vibrazioni giungendo al cuore
Risuonano le immagini in infinite echo
Si mescolano tra di loro, formando un corpo pieno di vita
Diapason malefico di suoni e ricordi
Onde ininterrotte di pensieri lasciati liberi
Giungerai alla fine prima o poi?
Sentirai la magica risonanza tutt'attorno
Inarrestabile e indistruttibile.
Petali quelli che si posano sulle tue dita.
Porpora che Non lascia traccia di se
Sovrana follia, dolce sentimento
La bestia prende possesso del corpo senza vita
Il re combatte per il suo onore perduto
Il giullare continua la sua danza senza fine
Lacrime, come speranze in un giorno di pioggia.
Scendono passando per la valle segreta
Le lune proseguono, formando un quadro più grande
Alla stregua di una canzone
Cantate amici miei, per il giorno del funerale.
Avanti, morite con me
Tutto sembrerà più imponente.
È tutto qua.
Se tu cerchi il significato.
È solo un quadro più grande.
sabato 12 giugno 2010
ANDROJINN - L'ODORE INSOPPORTABILE DEL GIORNO PASSATO

Cosa cè d'interessante nell'aria? Odore di migliaia di persone che ansimano alla ricerca di un posticino al mondo, convinti che non si muoia e che a convenienza si possa ricominciare da capo come nei videogiochi.
Cosa ci costerebbe amaliare e sfruttare questa povera e stupida gente?
Mi ferma la mia educazione, l'eredità datami dai nostri predecessori, da alcuni di loro che mi hanno insegnato l'umanità (intesa come insieme di valori filosofico-mistici che nel corso dei tempi hanno mosso intere masse alla conquista di un'elevazione sociale, economica, spirituale ecc...)
Data la situazione pessima dell'umus intellettuale ed emotivo che mi circonda io sono fermamente convinto del DOVERE REAZIONARIO ALL'IGNORANZA!!
Ognuno di voi ha responsabilità di quello che sà, e deve reagire al suo obnubilamento. chi possiede una conoscenza è responsabile dell'ignoranza di chi gli sta intorno. Non si può più accettare che ogni laureato di queste nostre generazioni aspetti una manna dal cielo che illumini la via di chi non sà.
Credo che anche a rischio di fare la fame, il nostro futuro si diriga verso la "RAGIONE"
ANDROJINN
giovedì 10 giugno 2010
GIOCHER - IO STO CON LORO....



Rieccomi dopo mesi di lontananza e silenzio-scrittura dal blog! I post sono sempre più interessanti e introspettivi, anche se talvolta cervellotici, e in questi ultimi tempi l'attenzione e la concentrazione mi abbandonano spesso non permettendomi di apprezzare al meglio i testi del blog. Non mi sono mai reputato un buon scrittore, problema serio se si pensa che avrei tante cose da dire ma spesso non so esprimerle a parole. In compenso so disegnare. E so anche disegnare vignette. Quindi parlo con i disegni, esplico concetti con i disegni, protesto con i disegni, mi esprimo con i disegni. In una parola, sta cosa potevo farla molto prima! ^ ^
Ho partecipato a un concorso di umorismo sul tema del'inquinamento ambientale, posto qui le tre vignette che ho mandato, sperando possano stuzzicare un sorriso riflessivo. Che c'è di nuovo? si chiederanno molti. Beh la recente notizia del terribile disastro petrolifero nel Golfo del Messico mi ha sconvolto. Per l'ennesima volta, il pianeta, l'ambiente, gli animali, le piante, l'acqua, pagheranno con la vita e la salute un errore dell'uomo. Errori che potranno essere sempre più gravi, col tempo, quanto più sofisticate diverranno le sue diaboliche invenzioni. E' con tristezza che guardo la tartaruga spiaggiata e agonizzante, il pellicano incatramato nella SUA acqua, l'elemento che lo ospita e lo sostenta, i piccoli di airone che dalla terraferma attendono qualcuno che non ritornerà. Ma la tristezza diventa rabbia. Gli animali, come l'intero ecosistema ambientale, sono ignari di tutto...in qualche strano modo si fidano di noi. Troverei più sensato, anche se assurdo, che si mobilitino per scacciarci via dal LORO pianeta. Invece ci nuotano intorno, ci volano sopra le teste, ci si strusciano addosso passando dall'altra parte. Non sanno che a dover condividere il pianeta con un animale come l'uomo c'è sempre da aver paura, da stare in allerta. Magari lo capiranno. Magari no. Ma mi consola pensare che quando ci distruggeremo completamente con le nostre mani, il primo che saprà cavarsela egregiamente nel risollevarsi in un rigoglioso avvenire sarà proprio l'ambiente naturale e tutte le proprie forme, come già è successo...finché le zecche umane non riusciranno di nuovo a fare capolino tra i novelli fili d'erba. Confido nell'emancipazione animale...l'istinto ancestrale li spingerà a non permettere a forma umana alcuna di rovinar loro di nuovo la festa, eliminandola alle radici.
Ve la immaginate l'estinzione dell'uomo a opera della natura e degli animali?
Che sublime visione...
Giocher
martedì 8 giugno 2010
La Vale... l'esistenza complessa dell'amore..

Ho un pensiero che non mi lascia in pace, qualcosa dentro di me, che non ci vuole stare...
scivola via come le parole che fanno fatica a cambiare...
come si fa ad amare?
cosa vuole dire amare?
io posso amare chi voglio...l'emozione dura poco...subentra l'atteggiamento di conoscenza, di non stupirsi più di nulla...
chi è la persona giusta al momento giusto?
esiste qualcosa?
non credo quasi più all'amore...perchè?
sono sentimenti che sgorgano via veloci per poi lasciarci soli con il cuore infranto da parole appena sussurrate e odiate......
La notte non l ho mai vista così vicina a me...non l'ho mai assaporata come mia...come tua...nostra...
come una laccrima che spezza questa noia...troppa...
troppe parole che escono senza senso..
troppe parole che non riescono ad incontrarsi ed accettarsi...troppe questioni lasciate in sospeso, per poi essere rimosse dai pensieri...
Gli occhi che non ritroverò mai più, le mani che non riuscirò più a sfiorare a toccare...
perchè io non credo nell'amore, non credo in nulla...
o forse sì...
forse la mia è solo paura,
paura di non essere compresa,
di non essere capita...
paure solo paure che scivolano via dagli occhi come questa notte...
come questa luna imperfetta e tonda e bianca....bianca come la purezza che c'è...
la purezza delle lenzuola,
quelle lenzuola che copriranno le tue parole,
che soffocheranno il tuo amore,
il nostro amore...
ti odio...
forse ti amo..
ma tutto ciò..non è possibile...
è una ferita aperta che lacera e sgorga sangue..
sangue che macchia la nostra anima imperfetta...
chiudo gli occhi forse è meglio non guardare ciò che ci sta attorno...
tutto è relativo come il nostro amore, come questa pagina che scrivo per te..
LA VALE
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